ACRI – SMANTELLATO CARTELLO DI TRAFFICANTI DI ORTAGGI

Crista – L’area sottoposta a sequestro

Dal nostro inviato da Rosalbino.
Si è reso necessario l’intervento dei corpi speciali per smantellare la pericolosa organizzazione del Cartello degli AFOR dedita alla coltivazione di tuberi e ortaggi nel demanio regionale del Parco Crista i cui appartenenti si occupavano anche dello spaccio della merce mediante una fitta rete di ambulanti e fruttivendoli.
Ieri mattina all’alba, i Carabinieri del reparto “Cacciatori di Calabria” con un colpo di mano si sono calati dagli elicotteri scendendo fra solanacee e cucurbitacee e subito hanno allestito un perimetro di sicurezza e tutt’ora presidiano la zona. Gli ottanta trafficanti dell’AFOR che si occupavano della coltivazione sono stati sorpresi nel sonno e nessuno è riuscito a sfuggire alla rete tesa dai militari dell’Arma. Sequestrati oltre all’area interessata di 1500 mq, anche un motocarro Ape con sovrasponde, alcune zappe, pali di castagno, tubo per irrigazione, un decespugliatore Stihl, una motosega Alpina, una motozappa a miscela marca Valpadana, diverse cassette in legno di pioppo e ben cinque spaventapasseri. Sequestrata anche una cibbia che serviva per l’irrigazione.
Giunge così felicemente a termine una vicenda che ebbe inizio alcune settimane fa quando il noto reporter Robert Savoreux, con uno scoop, denunciò l’accaduto sul quotidiano on-line Acrinrete.info, riportando dettagliatamente sull’articolo pubblicato e riuscendo a scattare anche delle foto, alcune informazioni che si sono rivelate di grande utilità per gli inquirenti. Ricordiamo che il giornalista freelance fu protagonista di una rocambolesca fuga attraverso i solchi, inseguito dai trafficanti i quali lo bersagliarono a colpi di pomodori di piccolo calibro (Pachini) e di cetrioli usati a mo’ di boomerang, fortunatamente senza riuscire a colpirlo.Tuttavia rimangono in sospeso ancora degli inquietanti interrogativi sui quali gli inquirenti mantengono il massimo riserbo.
Da indiscrezioni trapelate nel mondo degli ortolani siamo riusciti a sapere che nell’orto incriminato vi erano ben dieci solchi coltivati a Cavoletti di Bruxelles e altrettanti solchi coltivati a piselli della cultivar “Senatore” e a cicoria, anch’essa di Bruxelles. Nulla è trapelato invece sulle zucchine e non abbiamo avuto modo di sapere se fossero verde chiaro o verde scuro; nostrane o da fiore. Pare che qualcuno dai gusti particolari però preferisse raccogliere i fiori femmina, per fare le frittelle, quando è noto invece che si utilizzano i fiori maschio. Riguardo ai pomodori sembra che sul mercato gli spacciatori abbiano molta richiesta del Rosso di Belmonte con pezzatura non inferiore agli 800 gr. ma anche il Tondo liscio sembra essere preferito. Bocche cucite invece riguardo ai peperoni e nulla si sa se effettivamente venisse coltivata la famigerata varietà Quadrato di Roggiano. E’ certo invece che vi fossero due sozze coltivate rispettivamente a patate e a fagioli. Resta da chiarire il perchè nè i piselli e nè la fagioda fossero stati impalati, anche se alcuni sostengono che la varietà coltivata fosse la Lingua di Fuoco nana e i piselli “Senatore” a mezza rama. Nessuna particolarità invece su cavoli e cavolfiori, cappucci e cavolo-verza ma il dubbio che attanaglia di più gli inquirenti riguarda il fatto che tutti i trafficanti sostengono che il loro orto fosse biologico al cento per cento mentre la scientifica ha rinvenuto nelle immediate vicinanze dei sacchi vuoti di concime 11-22-16, inoltre il capo dell’organizzazione, la cui identità rimane ancora segreta, in un precedente comunicato alle agenzie di stampa ha dichiarato di aver avuto contatti con un non meglio precisato parlamentare europeo il quale gli avrebbe fornito precise istruzioni sulla preparazione della Poltiglia Bordolese da impiegare come anticrittogamico.
Il mistero si infittisce sempre di più e come conseguenza, durante un’assemblea della giunta regionale, la “patata bollente” (varietà “Agria” ndr) è stata passata nelle mani dell’assessore all’agricoltura Michele Trematerra, il quale, visibilmente contrariato, in una recente intervista ha dichiarato la propria intransigenza nel prendere gli opportuni provvedimenti del caso, consigliando ai responsabili di votarsi a San Marzano, mentre rimane comunque da stabilire a chi rimarrà il cetriolo.

Mimmo Gallipoli

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Comments

  1. There are no buddy seats for dual riding, no turn signals, no saddle
    bags and no fenders. Place to be immortalized in thread.
    And create the extra effort to get there. This type of motorcycle are well grounded in their own unique and individual
    character, the bike is able to fit the baggage in
    the past.

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