L’ultima profezia – di Carlo Cornaglia

Rieccolo!

Senza le occhiaie, col capello folto
di un osceno colore marroncino,
con otto chili in meno, liscio il volto
come quello d’un florido bambino,

in tenuta sportiva, con badante,
gorilla, portavoce, fidanzata
e Mariano Apicella schitarrante,
sulla Divina, nave noleggiata

dal mitico Sallusti del Giornale,
è ricomparso Silvio Berlusconi,
nelle menzogne recordman mondiale.
Arringa quattrocento creduloni

cui raccontare i prossimi prodigi:
“Aboliremo l’Imu come già
l’Ici abolimmo da Palazzo Chigi.
La finiremo con l’austerità

alla qual la Germania ci condanna.
Riformeremo la Costituzione.
Dal cielo pioveran quattrini e manna,
torneranno puttane e corruzione.

Rinunceremo all’euro ed alla Ue.
L’Italia non sarà più comunista
grazie ai miracoli fatti da me
che del paese fui il miglior statista.

Ricordate i prodigi che ho compiuti:
l’Alitalia salvata tornò in volo,
in tre giorni sparirono i rifiuti,
rifatta L’Aquila in un anno solo.

Un milione di posti di lavoro,
evasione e condoni a volontà,
ogni anzianotto ritornato toro
con una bella gnocca che la dà!”

E fu così che dopo la crociera,
il canto, la chitarra di Apicella
e la solita lunga tiritera
del vecchio meneghin tanto brighella,

il Pdl vinse le elezioni.
Un mese e tornò a Silvio l’alopecia,
andarono in miseria i creduloni
e l’Italia finì come la Grecia.

 

Carlo Cornaglia

I primi versi erano dedicati ai figli piccoli, per accompagnare i regali alle feste comandate.

Poi vennero gli sfottò sugli amici. Nel 1994 con la discesa in campo di Berlusconi vennero i primi versi su di lui, poi raccolti nel primo libro, in ottonari, Sua Presidenza, edito nel 2002 da Clerico editore Torino. Il libro piacque a Gad Lerner che lo presentò a L’Infedele, commissionando all’autore alcune poesie in esclusiva sulla cronaca politica del tempo. Iniziarono così momenti di incontro in libreria, nei circoli Arci e in vari festival. Berlusconi continuava ad imperversare e l’autore continuava ad accumulare materiale. Ne nacque il secondo libro Qui finisce l’avventura con prefazione di Marco Travaglio, edito da Nutrimenti di Roma nel 2004. Berlusconi faceva ridere sempre di meno, ma l’autore continuava a scrivere, cercando altri obiettivi. Nel 2006 uscì il terzo libro, Novanta personaggi in cerca di pudore, con il ritratto satirico di novanta fra politici, sportivi, veline, giornalisti, preti e vippame vario. Prefazione di Diego Novelli, editore Traccediverse di Torino. Poi..nacque il Pd, lo strano partito che vuole conciliare valori difficilmente conciliabili e far convivere personaggi con storie, modelli e aspirazioni completamente diversi. Nel suo quarto libro uscito nel 2007, Il grande gioco dell’oca della politica italiana, con prefazione di Marco Travaglio, edito da Robin Edizioni di Roma, l’autore tratteggia la storia della nascita del Pd, dalla prima intuizione di Prodi ai tempi dell’Ulivo alla pessima realizzazione. Ultimo in ordine di tempo è uscito nel febbraio 2010 il quinto libro, Berlusconeide, poema cavalieresco, in endecasillabi, per Aliberti Editore, con prefazione di Filippo Ceccarelli e vignette di Vauro. Con i suoi versi l’autore ha collaborato con la rivista Giudizio Universale, collabora con MicroMega ed è regolarmente presente sul Misfatto, l’inserto satirico domenicale de il Fatto Quotidiano.

Fonte: Il Fatto Quotidiano

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: