Alimentazione in pillole: il dado da brodo

Rubrica a cura di Luigi Viteritti.

Cosa c’è dentro i dadi da brodo?
  • Sale: rappresenta il 50% del dado. Su circa 11 gr. di peso, significa aggiungere ben 5,5 gr di sale, quasi tutto l’apporto giornaliero consigliato.
  • Grassi: sono grassi e/o oli vegetali, idrogenati o meno.
  • Estratti di carne: si ottiene a partire dal muscolo del bovino cotto in acqua, filtrato, sgrassato e concentrato fino a diventare una pasta. Per ottenere 1 kg di estratto, sono necessari dai 30 ai 40 kg di carne. Solo alcuni produttori ne indicano la percentuale, in genere compresa tra lo 0,5% e il 6%. Più ce n’è, meglio è.
  • Estratto di lievito: serve a dare sapore. Si ricava a partire dal brodo di fermentazione dei lieviti, è presente in quasi tutti i prodotti.
  • Estratto di brodo: estratti di proteine di vari tipi.
  • Glutammato monosodico: prodotto a partire dagli scarti di lavorazione dello zucchero, è usato per dare sapore ed è presente anche in  tutti i cibi pronti quando non espressamente indicata la sua assenza.
E’ preferibile fare un uso limitato di dadi da brodo e, in ogni caso, preferire quando possibile prodotti provenienti da agricoltura biologica.
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