Le amanti e i generali


di Assunta Viteritti.

Ho avuto due ispirazioni quando è scoppiato lo scandalo Petraeus. Il generale in TV e su internet con tutte le sue stellette, la riga così netta dei capelli, la mano alzata per giurare non so cosa, la sua fierezza composta accanto alla sua (triste) moglie come dire…un generale, anzi no signori stiamo parlando del Direttore Generale della CIA (Central Intelligence Agency), anzi dell’ex-direttore generale della cia! Insomma guardando il generale ho avuto quasi comprensione per lui.

E allora mi sono ritrovata a pensare a Ludovico Ariosto: “Le donne, i cavalier, l’arme, gli amori, le cortesie, l’audaci imprese io canto”. Mi sono detta che per raccontarci il suo Furioso forse oggi l’Ariosto avrebbe pensato al General Petraeus.

Per legare allora il verso dell’Orlando al generale che va alla guerra gli mancano le donne, gli amori e le cortesie. E lui David Howell ha portato embedded la sua biografa Paula Broadwell, e si è tolto il pensiero. Paula Broadwell, master in pubblica amministrazione presso la John F. Kennedy School of Government , dottorato di ricerca al Department of War Studies presso il King College di Londra, giornalista arruolata per scrivere lo segue. Paula voleva andare per raccontare, fiera e piena di gloria, la guerra fatta dalla divisa di un generale, dal suo David, ma pensa che pirla Paula!
La seconda ispirazione guardando il generale nello schermo del mio pc è stata quella di Carlo Martello. “Re Carlo tornava dalla guerra lo accoglie la sua terra cingendolo d’allor….ma più che del corpo le ferite da Carlo son sentite le bramosie d’amor…se ansia di gloria e sete d’onore spegne la guerra al vincitore non ti concede un momento per fare all’amore”. David Howell Petraeus andava alla guerra e allora si è organizzato. Oltre a spillette e lustrini si è portato Paula, così brava, competente, bella poi, Paula che vuole raccontare del Re Carlo, di come fa bene la guerra lui.

Paula ama la patria, crede nell’esercito americano e nella fede dei suoi generali.

Poi David, stanco, preoccupato anche, tra un comando per sganciare un aeromobile a pilotaggio pilotato (meglio noto come drone) ed un altro, in Afganistan nella sua magnifica operazione Enduring Freedom, trovava anche tutto il tempo per messaggiarsi e discorrere con la sua biografa, magari per poi approfondire la sera davanti a un buon vino, sai ci vuole un buon bicchiere dopo una giornata faticosa, tutta quella polvere addosso, quella fatica e quegli odori attorno. Sarò pure embedded ma che fatica! Avrà pensato Paula mentre seguiva il suo generale al fronte.
David e Paula comunque non sono i protagonisti di uno scandalo, sono piuttosto quello che c’è rimasto dell’epica e delle odissee, un residuo di gloria andata in fumo. David e Paula sono, entrambi, un surrogato delle epopee degli eserciti, delle dame e dei cavalieri alle Crociate, sono solo una sottospecie di una sottospecie delle magnifiche pagine di Guerra e Pace. Insomma con David e Paula no, non siamo nella campagna napoleonica in Russia.
David e Paula (e gli altri amici di corte) sono solo i miti decaduti di ben altri predecessori. L’unica cosa interessante sono le tecnologie militari in cui i due si aggirano, un concentrato spaventoso di conoscenza scientifica sofisticata, testata sul campo nei suoi tanti elementi di potenziale distruttivo che magari con il tempo, e con un poco di lavoro tecnologico in qualche laboratorio del mondo, dopo aver dato prova di resistenza e precisione, diventeranno prodotti d’uso e materiali resistenti e sicuri di cui sarà fatto il nostro mondo quotidiano futuro prossimo.
Ma come tutti gli intrighi di corte che si rispettino, ecco allora che spuntano le faide e i poteri nascosti, le lotte tra le due agenzie (CIA e FBI), le minacce al presidente, gli uomini desiderosi di comando e di conferme e le donne caparbie, ambiziose e capaci di muovere eventi (quante sceneggiature si scriveranno per Hollywood!).
In tutto questo, mentre i nostri due eroi dacaduti sono al fronte (magari anche innamorati in modo sincero) dei morti, dei missili, dei droni del generale, del terrore, delle armi, della paura, del sangue in Afganistan, delle tante madri e dei figli morti, niente, di questo solo le solite notizie scarse e ripetitive di ogni giorno di cronaca italiana mentre invece per cosa siamo stati mossi a sdegno globale? Per un flirt tra il capo della Cia e la brava e bella Paula, scrittrice, moglie, madre e patriota devota! Non sappiamo più nulla dei morti che fanno tutti i giorni le nuove tecnologie dell’esercito americano (anche se pare che l’ultima generazione di droni sia favolosa, si dice tra i competenti del campo), ma sappiamo tutto delle mail affettuose e complici tra David e Paula.

Povero David, povera Paula, loro da eroi tecnologici della guerra post-moderna globale pensavano di fare la Storia ed invece si stavano facendo solo la loro.

La guerra fatta di desiderio, attaccamento fisico alle armi, piacere dell’ebbrezza che può dare il pericolo e la paura della morte, fede, amore, per la patria poi, per la storia forse! Questo avrà pensato il generale David Petraeus (ma che pensieri del cazzo fanno certi uomini…). E invece no, era solo una storia di corna…o così l’hanno raccontata.

“è mai possibile, oh porco di un cane, che le avventure in codesto reame debban risolversi tutte con grandi puttane”.

p.s. anche se la cosa, evidentemente, è più complicata …

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