Meraviglioso Modugno

di Luigi Viteritti.

Il 29-11-2012 al Petruzzelli di Bari si è svolto il “Meraviglioso Modugno”. Giovani artisti hanno rivisitato le canzoni di uno dei più grandi cantautori d’Italia. Ad interpretare i successi dell’autore erano: Negramaro, Noemi, Alessandro Mannarino, Brunori Sas, Dente, Pacifico, Ginevra Di Marco, Erica Mou, Mama Marjas, Raiz e Radicanto. Modugno artista eclettico, teatro, cinema, musica, cabaret. Anima verace, popolare, simbolo di un sud scanzonato ma ribelle. Modugno, antico e moderno, un grande che parla di gioia e malinconia insieme. Quell’uomo in Frack.


“Malarazza” è una canzone che Domenico Modugno ha scritto nel 1976 partendo da una poesia di un anonimo siciliano del 1857, Lionardo Vigo Calanna, marchese di Gallodoro.
album-214446Il testo parla di un servo che viene picchiato e maltrattato da un prepotente e chiede giustizia a Gesù che, sconsolato, gli risponde di farsi giustizia da solo, se la vuole, tirando fuori i denti e combattendo perché nessuno la farà mai al posto suo. Il testo di seguito è in siciliano.

Nu servu tempu fa d’intra na piazza
Prigava a Cristu in cruci e ci dicia:
“Cristu, lu mi padroni mi strapazza
mi tratta comu un cani pi la via.

Si pigghia tuttu cu la sua manazza
Mancu la vita mia dici che è mia
Distruggila Gesù sta malarazza!
Distruggila Gesù fallu pi mmia!
…fallu pi mia!”

Tu ti lamenti, ma che ti lamenti? Pigghia nu bastoni e tira fora li denti!
Tu ti lamenti, ma che ti lamenti? Pigghia nu bastoni e tira fora li denti!
E Cristu m’arrispunni dalla cruci:
“Forsi si so spizzati li to vrazza?
Cu voli la giustizia si la fazza!
Nisciuni ormai chiù la farà pi ttia!
Si tu si un uomo e nun si testa pazza,
ascolta beni sta sentenzia mia,
ca iu ‘nchiodatu in cruci nun saria
s’avissi fattu ciò ca dicu a ttia.
Ca iù ‘inchiadatu in cruci nun saria!”
Tu ti lamenti, ma che ti lamenti? Pigghia nu bastoni e tira fora li denti!
Tu ti lamenti, ma che ti lamenti? Pigghia nu bastoni e tira fora li denti!

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Comments

  1. Roberta Gulisano says:

    Lionardo Vigo Calanna era un intellettuale siciliano, uno studioso, che raccolse e trascrisse innumerevoli canti della tradizione popolare siciliana, tra cui “Lamento di un servo ad un santo crocifisso”. Modugno riadatta la versione riportata dal Vigo nella edizione di Raccolta amplissima di Canti Popolari Siciliani, del 1874 (non del 1857, che era molto differente per questioni di censura) di questo canto, alla quale aggiunge l’accattivante: “Tu ti lamenti, ma che ti lamenti…”. Prima di scrivere inesattezze, documentatevi.

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