LETTERA APERTA AI CITTADINI

di Gaetana Falcone.

dali3E’ tempo di bilanci e consuntivi. Tristi, lo so, ma necessari.
Mentre il governo Centrale è alla ricerca di sé stesso, mentre le dispute politiche e sociali proliferano su tv e carta stampata,mentre tuttologi ed opinionisti affollano talk show e web, mentre qualcuno si lecca le ferite e qualche altro gioisce…(pochi questi ultimi, per la verità) anche il nostro paesello si appresta a riordinare un po’ le carte e a raccogliere i cocci sparsi…
E’più che evidente che Acri patisce la mortale ombra della crisi economica globale e la mostra (pur tentando in ogni maniera di nasconderla) attraverso le numerose attività chiuse, attraverso vetrine illuminate a stento, attraverso giovani sempre più lontani e adulti sempre più malinconici e demotivati. Siamo tutti più poveri non solo di denaro, ma soprattutto di sogni e di speranza. E’ questa la povertà più grande e dolorosa. La fame di relazioni autentiche, istituzionali e non,di incontri, di sostegno vivo, ci rende tutti più deboli, fragili,demotivati. Ecco,questo il punto chiave: la demotivazione. La peste che ci sta infettando.
Al tramonto dei Partiti e dei cosiddetti Padri di partito, di politici navigati e di navigatori politici, nasce l’esigenza forte, per istituzioni e costituzioni, di ritornare ad accogliere le istanze dal basso. Dare voce a tutti perché nessuno sa tutto,tutti sanno qualcosa. Questo assunto contraddistingue-(va) la sinistra in cui mi onoro di aver sempre creduto, che esulando da dogmi isterici ed esibizionistici, senza deplorevole autoreferenzialità, camminava a fianco degli operai, degli ultimi, raccogliendo ogni impeto passionale e alimentando sogni di uguaglianza, di giustizia e di futuro.
In questo tempo nuovo e grave, nuovi approcci relazionali urgono, occorrono nuove figure, non tanto per anagrafe, per titolo,sesso o somatico aspetto, ma per profondità di intenti e lungimirante visione. Non servono più cercatori d’oro (o di voti) ma ispirati cercatori di speranza e di fruttuoso confronto.

“Se vuoi costruire una nave
non richiamare gente
che procuri la legna,
che prepari gli attrezzi necessari,
non distribuire compiti,
non organizzare lavoro. Prima risveglia invece negli uomini
la nostalgia del mare lontano e sconfinato.”
(Antoine de Saint Exupéry)

Storia_di_AcriIl mio augurio sincero va dunque a chi, con coraggioso impeto, si imbarca come nocchiero o capitano, in queste burrascose acque amministrative. Ma l’ auspicio mio, ancor più grande, è quello di vedere una partecipazione ampia, anche fuori dalle candidature e dagli incarichi, affinché si tenti con ogni mezzo di ritrovare quel senso smarrito di appartenenza.
Possa dunque questa campagna elettorale essere momento di dibattito fruttuoso, con finestre e porte aperte a TUTTI quelli che vogliono dare contributo di idee e di opera, non solo DA Acri, ma PER Acri. Una campagna elettorale che sappia lanciare un S.O.S a chiunque abbia a cuore il bene e la RINASCITA di questa comunità; una campagna elettorale che come una sirena spiegata ci sappia raccogliere, attraverso il totale COINVOLGIMENTO, al capezzale di questo (ahinoi) malato paese, per ritrovare insieme quel senso di viva e orgogliosa cittadinanza. Io ci sarò. Ritroviamoci.

 

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